EMILIA-ROMAGNA INNODATA: I NUMERI DELLA RICERCA E DELL'INNOVAZIONE

IL MERCATO DEL LAVORO IN EMILIA-ROMAGNA

Le assunzioni di lavoro dipendente nei primi quattro mesi del 2021, anche in Emilia-Romagna, hanno conosciuto una fase di stasi per effetto delle reiterate misure di confinamento imposte dall’emergenza sanitaria, mentre a maggio, con il significativo allentamento delle stesse, si è prodotto un nuovo «rimbalzo» delle assunzioni (+20,9% rispetto al mese di aprile), dovuto in gran parte alla ripresa delle attività del terziario.
Nel mese di giugno si è invece rilevata una battuta di arresto, con una perdita di 9.449 posizioni dipendenti (interamente a carico della componente femminile), causata dal calo congiunturale delle assunzioni (-6,6%) e da una crescita congiunturale delle cessazioni ancor più forte (21,0%).

Nei primi cinque mesi del 2021, a livello regionale, le posizioni di lavoro dipendente (ottenute come saldo destagionalizzato attivazioni-cessazioni, ossia al netto dei fenomeni di stagionalità), sono cresciute di 30.793 unità. Nonostante la contrazione di 9.449 posizioni a giugno, il bilancio provvisorio sui primi sei mesi del 2021 resta ampiamente positivo, con un saldo pari a +21.344 unità.

La crescita nel primo semestre 2021 è stata la sintesi di 4.145 posizioni in più nell’industria in senso stretto, 1.611 nelle costruzioni, 12.020 nel commercio, alberghi e ristoranti e 5.128 nelle altre attività dei servizi, e di 1.559 posizioni in meno in agricoltura, silvicoltura e pesca.

La manifattura regionale ha visto crescere di 4.038 unità le posizioni di lavoro dipendente: tale dinamica è stata determinata in gran parte dal settore dei metalli di base e dei prodotti in metallo, della fabbricazione di macchinari e apparecchi e dell’industria alimentare.

Le posizioni di lavoro nel terziario sono invece cresciute di 17.405 unità. Di queste, 11.371 sono state create nel commercio. Nonostante il rallentamento osservato a giugno, un contributo importante è stato fornito dalla domanda pubblica (3.168 posizioni in più nell’istruzione, 1.024 nella sanità e assistenza sociale). Ancora in difficoltà le attività artistiche, sportive e di intrattenimento, il cui saldo semestrale risulta negativo per 1.811 unità.

Tool interattivi
> Accedi al Tool interattivo sui dati di stock dell'occupazione e disoccupazione nel 2020 (fonte ISTAT)
> Accedi al Tool interattivo sul lavoro dipendente nel prino semestre 2021 (fonte SILER)

Analisi trimestrali
>
Il lavoro dipendente in Emilia-Romagna nel primo semestre 2021 - nota di sintesi (new)
> Il lavoro dipendente in Emilia-Romagna nel primo semestre 2021 - report congiunturale (new)
>
Il mercato del lavoro in Emilia-Romagna nel I trimestre 2021
> Il mercato del lavoro in Emilia-Romagna nel IV trimestre 2020
> Il mercato del lavoro in Emilia-Romagna nel III trimestre 2020
> Il mercato del lavoro in Emilia-Romagna nel II trimestre 2020
> Il mercato del lavoro in Emilia-Romagna nel I trimestre 2020

Analisi e approfondimenti annuali
> Il mercato del lavoro in Emilia-Romagna nel 2020   (new)
> Mercato del lavoro e differenze di genere in Emilia-Romagna nel 2020   (new)
> Il lavoro in Emilia-Romagna: dinamiche dell’occupazione e della disoccupazione regionale nel 2020
> Dinamiche del lavoro dipendente in Emilia-Romagna nel 2020 e nei primi mesi del 2021
> Occupazione e disoccupazione nei Sistemi Locali del Lavoro dell’Emilia-Romagna - dati 2019
> Le retribuzioni dei lavoratori dipendenti in Emilia-Romagna - dati 2018
> Domanda e offerta di lavoro in Emilia-Romagna negli anni della crisi economica e finanziaria (2017)



DATA: 02 settembre 2021

FONTE: ART-ER

TEMA: ECONOMIA E LAVORO

TAGS: LAVORO